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Bilancio della stagione in Argentina. Il Boca trionfa, mentre l’AFA progetta male

Boca Juniors campione Argentina

Tempo di premi in Sudamerica, dove la stagione sta volgendo alla fine. Dopo il dominio del Corinthians in Brasile, abbiamo assistito al trionfo del Boca Juniors, regina d’Argentina. Nella Superfinal della Pimera División YPF contro il San Lorenzo non c’è stata storia. Le gladiadoras, campionesse del Clausura, si sono imposte per 4-2 sulle avversarie, vincitrici dell’Apertura.

La differenza tecnica tra le due squadre si è vista notevolmente, così come le abilità di Yamila Rodríguez, fantasista delle gialloblu, miglior marcatrice e miglior giocatrice del campionato argentino per distacco. La doppietta nella finalissima è l’ennesima conferma di questa sensazione, già avuta durante la fase a gironi sia del Torneo Apertura, perso difronte al San Lorenzo ai rigori, sia del Torneo Clausura, dove è andata in rete nell’ultimo atto contro l’UAI Urquiza.

La sua classe ha oscurato la buonissima prestazione di Camila Gómez Ares, autrice di un gol e un assist proprio per Yamila, e l’addio al calcio di una bandiera come Florencia Quiñones. L’ex Barcellona ora si aggregherà alle giovanili della nazionale argentina, nella speranza di far crescere di più la Selección, che nella storia del calcio internazionale non ha mai inciso più di tanto rispetto alle rivali sudamericane.

L’opinione generale in Argentina rimane comunque la stessa, la nazionale continuerà ad avere risultati scarsi. Almeno finché l’AFA tratterà il calcio femminile come uno sport di importanza minima, malgrado l’interesse sia alto e i contratti siano considerati da professioniste.

Il comportamento della federazione nelle ultime settimane ha lasciato stizziti tifosi e giocatrici, che hanno protestato a gran voce per aprire gli stadi e programmare un calendario consono. L’AFA, che aveva già dato il suo benestare per il ritorno del pubblico nel maschile, inizialmente voleva che la finale del Torneo Apertura e questa Superfinal femminili venissero disputate a porte chiuse. Fortunatamente non è stato così, visto il record di tifosi per il calcio femminile argentino, 9mila per la precisione, registrato a La Bombonera durante Boca Juniors-UAI Urquiza.

Si sarebbe potuto ottenere un risultato simile anche aprendo le porte in occasione del Superclásico tra River Plate e Boca Juniors, derby di interesse mondiale sia nella modalità femminile, sia in quella maschile. Le due squadre si sono affrontate varie volte in questo 2021, incontrandosi anche in semifinale del Torneo Clausura, quando il Governo argentino aveva da tempo autorizzato il ritorno del pubblico.

L’occasione sprecata dalla federazione non ha comunque fermato le giocate fenomenali di Yamila Rodríguez, laureatasi capocannoniera del campionato con 13 gol. Tuttavia le segnature per lei sono poco importanti. Le compagne la ringraziano per la sua onnipresenza in campo. Il San Lorenzo è stato surclassato proprio dalla sua tipologia di gioco, fondamentale per organizzare l’offensiva boquense.

È impossibile determinare il suo ruolo, non ben definito. È una trequartista che sa lavorare molto bene in velocità sulle fasce. Il gol che ha rotto il ghiaccio nella Superfinal è arrivato grazie alla sua rapidità smarcandosi dalla linea difensiva e sfruttando il cross dalla destra di Camila Gómez Ares, precisa nel consegnare il pallone.

Però è anche una centrocampista che tende a lanciare le altre calciatrici verso la porta. Sa scendere vicino alla mediana per controllare l’azione lontana dalla porta per vedere meglio lo schieramento avversario. Il 2-0 momentaneo di Clarisa Huber contro il San Lorenzo è figlio di questa visione di gioco e di un lancio formidabile della stessa Yamila.

Peccato che, nonostante queste grandi doti, non sia sfruttata appieno dal CT Germán Portanova, che ha cominciato a convocarla con regolarità solo da qualche mese. I talenti argentini non mancano, ma chi dirige la nazionale non ha le giuste le competenze per poterli mettere nelle condizioni di far bene.

L’AFA dorme sugli allori, mentre la Copa América, in programma dall’8 al 30 luglio, si avvicina sempre più. Il Brasile sembra indirizzato verso l’ennesimo trionfo consecutivo. La Colombia e il Cile si contenderanno l’accesso al Mondiale 2023 arrivando in finale. L’Argentina invece, per quello che ha mostrato nell’ultimo anno, anche a livello di club, sembra destinata al massimo a uno spareggio intercontinentale per arrivare in Nuova Zelanda e Australia.

Risultati migliori a livello di nazionale passano anche da una miglior organizzazione del campionato casalingo. Non si può puntare solo sulle giocatrici che giocano all’estero, come Larroquette o Bonsegundo. La base parte senza dubbio dalla stessa Argentina, intesa come nazione.

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