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Barcelona

Il Barcellona dominatrice in Spagna. Non solo campionesse d’Europa, ma anche vittoriose dello scudetto di questa stagione.

Dopo la vittoria per 4-0 rifilata al Chelsea in finale di Champions alla Gamla Ullevi di Göteborg in Svezia, le blaugrane festeggiano la vittoria del campionato con quattro giornate d’anticipo e tre match da recuperare. Il Real Madrid non può più sperare di raggiungere il Barça essendo il distacco di ben 17 punti.

Le ragazze di mister Lluís Cortés stanno portando alto il nome del club catalano nel mondo del femminile, che a differenza del maschile non sembra affatto risente della crisi societaria.

Il Barça femminile è quello che mostra più orgoglio di tutti” ha riferito il presidente della società barcellonese in merito alla crisi che sta sconvolgendo la prima squadra maschile.

Calciatrici del calibro di Jennifer Hermoso, Caroline Graham Hansen, Marta Torrejón, Kheira Hamraoui, Alexia Putellas e tante altre che quest’anno hanno portato in alto il nome e lo stemma del Barcellona sono sicuramente tra le migliori calciatrici che l’Europa possa sognare oggi.

C’è da sottolineare inoltre che la formazione proposta quest’anno, e che ha decisamente dato i suoi frutti, è composta solo da 5 calciatrici non spagnole (la francese Kheira Hamraoui, la norvegese Caroline Graham Hansen, la svizzera Ana-Maria Crnogorcević e l’olandese Lieke Martens) di cui solo una extracomunitaria, ovvero la nigeriana Asisat Oshoala.

Ma analizziamo un attimo i due tornei gloriosi del team catalano.

PRIMERA IBERDROLA

La stagione non poteva che cominciare sotto i migliori auspici: vittoria per 0-4 in casa delle acerrime rivali del Real Madrid. La prima rete stagionale è siglata da Patricia Guijarro dopo solo 19 minuti dall’inizio del Clásico.

Le successive gare continuano a regalare spettacolo con il 6-0, lo 0-6, lo 0-5 e il 7-0 rispettivamente contro Logroño, Sporting Huelva, Real Betis e Rayo Vallecano.

Un po’ più complicata e la gara in casa del Levante, ma anche qui arriva l’ennesima vittoria. 0-3. Altre reti siglate ai danni dell’Atlético Madrid dell’azzurra Alia Guagni e ancora 0-3, stavolta in casa dell’Eibar.

Il primo gol incassato arriva nella vittoria per 5-1 contro la Real Sociedad. A bucare la porta blaugrana è Nahikari García.

Successivamente arriva la vittoria più larga della stagione: 9-0 contro il Santa Teresa.

Le ultime compagini spagnole non possono che piegarsi all’armata catalana che termina il girone d’andata a punteggio pieno, ma con l’ultima giornata d’andata in casa con l’Athletic Bilbao rimandata.

Il girone di ritorno è la fotocopia dell’andata. A vincere c’è solo il Barça nonostante il rinvio di due partite: in casa contro l’Atlético Madrid, stavolta rafforzatosi con l’arrivo dell’italiana Tatiana Bonetti, e contro lo Sporting Huelva.

Per le blaugrane mancano ancora 4 gare di campionato, ma il sesto scudetto è già loro. L’obiettivo è di concludere la stagione a punteggio pieno.

Un record però è già arrivato: con questo scudetto, infatti, il Barcellona detiene il maggior numero di campionati spagnoli vinti staccando così l’Athletic Bilbao fermo a quota 5.

CHAMPIONS LEAGUE

In campo europeo il Barcellona dimostra sin da subito chi comanda. Si comincia eliminando ai sedicesimi il club olandese del PSV Eindhoven per 1-4 all’andata e per 4-1 al ritorno. Primo ostacolo superato.

Ma se le olandesi sono riuscite a segnare in totale due reti al team catalano, ecco che agli ottavi contro le danesi del Fortuna Hjørring la situazione migliora: 4-0 a Barcellona e 0-5 in Danimarca. Si vola ai quarti.

L’avversario dei quarti è il Manchester City, squadra che ha eliminato nel turno precedente la Fiorentina.

Se in Spagna il risultato vede il dominio delle padrone di casa e il risultato è di 3-0, in Inghilterra sono le Citizens ad avere la meglio: 2-1, ma per numero di gol, è il Barcellona a passare.

Le semifinali vedono la sfida tra Paris Saint-Germain e Barça prima nella Ville Lumière con il risultato di parità per 1-1, e quindi il ritorno in Catalogna. 2-1 Barça e blaugrana che volano in Svezia per affrontare il Chelsea, vittorioso sul Bayern Monaco.

La finale è un sogno che ogni tifoso barcellonese potrà festeggiare per sempre: 4-0 e il Barça vince la sua prima Champions League, dimostrando che il calcio spagnolo è in crescita su tutti i fronti e che merita l’arrivo del professionismo.

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