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Covid e dilettanti: chiarezza sul decreto

Cristiana Girelli

Con le nuove regole entrate in vigore dal 10 gennaio per i dilettanti del mondo dello sport cambiano molte cose. Poca è stata in questi giorni la chiarezza, e tante le insicurezze anche da parte di chi è direttamente interessato. In un paese che vive di sport e di dilettantismo serve fare chiarezza; cerchiamo quindi di capirci meglio sul nuovo protocollo anti-Covid che colpisce anche le ragazze di Serie A.

Cosa cambia per gli atleti

Partiamo col dire che le nuove normative colpiscono i dilettanti di tutta Italia, quindi chiunque sia sotto la LND. Va aggiunto poi che sono sostanzialmente sono esentati dalle restrizioni gli sportivi di età inferiore ai 12 anni. Comunque trattando in prima istanza i protocolli ai quali si devono attenere gli atleti e lo staff diciamo che chi non si sia sottoposto alla vaccinazione non può né allenarsi, né utilizzare gli spogliatoi o giocare partite amichevoli e di campionato. Chi invece è munito di Super Green Pass (che si può ottenere solamente con una dose di vaccino) non avrà problemi o restrizioni di alcun tipo.

Diversa la situazione invece per chi abbia contratto il Covid, entra in gioco in questo caso l’RTP. L’RTP (Return to Play) è un’attestazione medica che permette agli atleti di tornare ad esercitare la loro attività sportiva: chi guarisce dal virus deve aspettare almeno 7 giorni dall’avvenuta guarigione, se contratto in forma lieve, per tornare a giocare; se in forma moderata, severa o critica invece bisognerà aspettare 30 giorni dalla guarigione. In ogni caso è indispensabile contattare il medico o il centro dove si è effettuata la visita medica per ottenere una nuova abilitazione.

E per il pubblico?

Per il pubblico che vuole accedere agli impianti sportivi invece ci sono restrizioni forse ancor più ferree. Innanzitutto la capienza dell’impianto viene ridotta al 50% (35% invece per quelli al chiuso), in secondo luogo diventa indispensabile il Super Green Pass per accedervi esteso a tutti gli over 12. Arriva poi l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 per tutti (anche under 12), di cui il governo sta contrattando per il calmieramento dei prezzi all’acquisto.

Regole meno restrittive per i professionisti

I professionisti infine, etichettati come lavoratori, necessitano del semplice Certificato Verde Base per giocare e frequentare palestre e spogliatoi (equiparati a luoghi di lavoro). Ovviamente insieme ai dilettanti non potranno frequentare hotel e ristoranti o utilizzare mezzi di trasporto.

Sicuramente queste decisioni per fronteggiare il Covid condizioneranno e non poco la vita dei dilettanti e delle famiglie. Anche in Serie A infatti, questi nuovi protocolli hanno destato non pochi problemi a qualche calciatrice.

 

 

 

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