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Esclusiva CFITA: intervista a Camilla Menozzi

Oggi abbiamo intervistato ai nostri microfoni Camilla Menozzi, attaccante classe 2000 del Riccione. Ex giocatrice della Riozzese e del Sedriano, ha deciso di raccontarci la sua passione calcistica e i suoi obiettivi futuri.

Ciao Camilla, vuoi raccontarci cosa rappresenta per te il calcio?

“Il calcio per me e’ la mia passione, un motivo di gioia e di emozioni racchiuse in un tappeto verde. Il rapporto con il calcio e’ molto stretto ed intimo, talmente tanto che alcune volte mi arrabbio con lui. Non c’è un motivo in particolare che mi ha spinto a fare la calciatrice, è stato tutto molto naturale.”

E, in quest’ottica, chi ha influito di più sulla tua carriera?

“In particolare mia mamma, ma anche papà. Strano sentire dire la mamma, solitamente vogliono figlie ballerine, invece la mia voleva a tutti i costi una figlia calciatrice. Se solo certe volte potesse entrare in campo lei, lo farebbe. Mamma e papa’ sono i miei due primi tifosi, da quando sono piccola non hanno mai perso una partita. Anche se ora sono lontana da casa mi seguono lo stesso. Devo tutto a loro, alla loro pazienza e alla dedizione che hanno sempre avuto.”

Qual è il tuo ruolo preferito e a chi ti ispiri calcisticamente?

Il mio ruolo preferito è l’attaccante, è un po’ come se fosse il mio poso sicuro. Il mio idolo maschile? Lautaro. Nel femminile Bonansea.”

La parte migliore dell’essere calciatrice?

”L’aspetto migliore per essere una calciatrice a tutti gli effetti credo sia essere consapevoli di noi stesse. Ho una frase in testa detta da un campione: “io con il mio corpo ci lavoro ed è la mia macchina” (Cristiano Ronaldo n.d.r.). Sicuramente avere una vita regolare ed un’ alimentazione corretta sono punti chiave per far si che possa raggiungere ogni prestazione al massimo.”

Cosa hai provato quando sei stata contattata da MapaSportsAgency e cosa ti aspetti dalla tua nuova agenzia?

“Era da un po’ di anni che venivo contattata da MapaSportAgency, e ad oggi siamo una grande famiglia. Il loro modo cordiale e la disponibilità in tutto e per tutto non mi ha fatto pensare due volte quest’anno a scegliere loro. Mi aspetto che qualsiasi cosa dovesse succedermi, li troverò sempre nel mio percorso calcistico al mio fianco. Potrò portare a casa un sacco di soddisfazioni lungo il nostro percorso.”

Cosa ci dici dei tuoi obiettivi futuri dentro e fuori dal campo invece?

“l mio obiettivo futuro è uno: raggiungere la massima serie. Obiettivo fuori dal campo? Finire al più presto gli studi di Personal Trainer e aprire una mia palestra.”

Chiudiamo quest’intervista come siamo soliti, con un calcio contro le discriminazioni e la violenza di genere…

“Il calcio è uno sport libero, quindi va portato avanti da calciatori e calciatrici, fregandosene dei pregiudizi e degli stereotipi. Basta violenza contro le donne, noi scendiamo in campo ogni volta per vincere due battaglie: una è la partita e l’altra è la violenza, raggiungendo l’ugualianza di genere ed emancipando tutte le donne sin da quando sono giovani.”

Ringraziamo Camilla per averci concesso il suo tempo oltre alla sua società e a MapaSportsAgency per aver permesso quest’intervista.

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