La Nazionale femminile italiana si presenta a uno degli appuntamenti clou di questo Europeo. Ai quarti di finale, le Azzurre affrontano la Norvegia in una gara carica di tensione, con in palio un posto tra le prime quattro d’Europa. Lo scenario è lo Stade de Genève, già noto alle italiane per il pareggio contro il Portogallo, deciso da una perla della capitana Cristiana Girelli.
Le due squadre si conoscono bene. Nei gironi di qualificazione a EURO 2025, i precedenti si sono chiusi entrambi in parità: 0-0 a Oslo e 1-1 a Ferrara, con reti di Frida Maanum e Manuela Giugliano. Equilibrio e intensità hanno sempre caratterizzato questo duello.
Il bilancio complessivo dei 19 precedenti sorride alle scandinave, ma l’Italia — vincente due volte, l’ultima nel 2022 all’Algarve Cup — è rimasta imbattuta negli ultimi tre incontri, un dato che alimenta fiducia e ambizione nel gruppo guidato da Andrea Soncin.
Dopo appena un minuto, il tono della partita è già chiaro: Reiten atterra Caruso, che si era inserita con grande lucidità tra le linee. La Norvegia impone un ritmo fisico, ma l’Italia non si lascia sopraffare, rispondendo con grinta.
Al minuto 8, le azzurre costruiscono la prima vera palla gol. Giugliano recupera palla a metà campo e lancia Caruso, che sfrutta un rimpallo per liberarsi al tiro. Il suo destro sfiora il palo, facendo trattenere il fiato al pubblico.
L’Italia continua a spingere e, all’19’, sfiora ancora il vantaggio: Bonansea lavora un gran pallone sulla sinistra e mette un cross preciso per Severini, che colpisce di testa ma manda alto, togliendo il pallone a una Girelli ben posizionata. Un’occasione da sfruttare meglio.
Tre minuti più tardi, splendida azione corale: Giugliano trova Caruso tra le linee, che di prima inventa un filtrante per Severini. L’inserimento è perfetto, il sinistro potente, ma Fiskerstrand salva la Norvegia con un riflesso superbo.
Il ritmo resta alto e, al 24’, arriva il primo cartellino giallo: Lisa Naalsund viene ammonita per un fallo che interrompe una pericolosa ripartenza azzurra.
L’Italia insiste. Caruso cambia lato con un cross lungo che pesca Girelli sul secondo palo: la numero 10 prova la sponda di testa, ma non riesce a inquadrare lo specchio.
Un’altra fiammata arriva poco dopo. Bonansea sfonda a sinistra, calcia, trova la deviazione di Naalsund e la palla finisce sui piedi di Di Guglielmo, che però spreca tutto con una conclusione affrettata da posizione favorevolissima.
La Norvegia si fa vedere solo al 36’: Bjelde accelera sulla destra e mette un pallone teso in area. Linari non riesce a intervenire, Giuliani fallisce l’uscita, e la sfera carambola sul corpo di Hegerberg prima di finire, per fortuna dell’Italia, a lato.
Nel finale di tempo, le Azzurre tornano a farsi pericolose su calcio d’angolo. La difesa scandinava respinge corto, la palla arriva a Caruso che calcia con forza dal limite. La conclusione, però, è centrale e viene neutralizzata ancora una volta da Fiskerstrand.
Poi il brivido finale: Gaupset, da oltre 40 metri, tenta l’eurogol vedendo Giuliani fuori dai pali. La traiettoria sorprende tutti, ma la palla esce di poco sul primo palo, lasciando la porta azzurra inviolata.









