Un esordio da titolare in Serie B con la maglia dell’ACF Arezzo, un passo significativo nella carriera di Carola Verano, giovane portiere classe 2007 che sta facendo il suo ingresso nel calcio “dei grandi”. Dopo anni di crescita nelle giovanili della Juventus, Carola ha affrontato il grande salto, trovandosi di fronte a sfide emozionanti ma anche a una realtà completamente nuova. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla dopo il suo primo match da titolare.
L’esordio in Serie B

Carola racconta di come l’emozione dell’esordio fosse inizialmente mista a un po’ di ansia, ma anche a una grande determinazione. “Era la prima volta che mi affacciavo al calcio delle ‘grandi’, quindi l’emozione c’era, ma in un certo senso ero tranquilla, perché sapevo che dovevo portare in campo i miei punti di forza”, spiega. Nonostante l’ansia, ha trovato il modo di rimanere concentrata. “Mi aspettavo di partire titolare, anche perché gli altri portieri non stavano benissimo fisicamente”, aggiunge, rivelando una consapevolezza di sé che l’ha aiutata a sentirsi pronta. Durante la partita, ha affrontato ogni momento con serenità, sapendo che “non c’era nulla da perdere, ma solo da imparare“.
Quando si tratta di fare un bilancio del suo esordio, Carola non esita a dire che si è trattato di un buon inizio. “Penso che come esordio non sia andato male”, afferma. Fin dal fischio d’inizio, ha cercato di restare concentrata su ogni dettaglio del gioco. “Nel primo tempo ho fatto quella parata in ‘uno contro uno’ contro l’attaccante avversario”, sottolinea. Per lei, quella parata è stata “l’intervento più decisivo di tutta la partita“, un momento che ha segnato la sua prestazione, facendola sentire più sicura e motivata.
Il Passaggio dalla Juventus all’Arezzo
Riflettendo sul passaggio dalla Juventus all’ACF Arezzo, Carola ammette che non è stato facile, ma essenziale per la sua crescita. “Uscire da una realtà importante come la Juventus, dopo aver passato tutta la trafila nelle giovanili, è stato un passo significativo per la mia carriera”, racconta. Il cambiamento non è stato solo tecnico, ma anche personale. “Mi sono trasferita in una nuova città, ho cambiato scuola, ho iniziato a vivere in un convitto con ragazzi e ragazze che non conoscevo”, spiega. “Tutte queste cose mi hanno aiutato a crescere e a prendere consapevolezza della persona che sono”, aggiunge con determinazione, mostrando quanto questo cambiamento l’abbia arricchita.
Carola si trova molto bene con la nuova realtà che sta vivendo all’ACF Arezzo, e sottolinea come lo staff e le sue compagne siano un supporto fondamentale nel suo percorso di crescita. “Mi sto trovando molto bene. C’è uno staff molto serio, a partire dalla dirigenza, fino allo staff della Primavera, con cui ho iniziato la stagione”, afferma. Ora che è in prima squadra, ribadisce come anche questo nuovo gruppo di lavoro sia altrettanto valido e stimolante. “Posso affermare che è uno staff molto serio e competitivo, con cui si lavora bene e con cui mi sto trovando molto bene.”
In particolare, Carola evidenzia l’importanza del sostegno delle sue compagne di squadra. “Non c’è stato un consiglio che ho trovato più utile rispetto agli altri. Durante gli allenamenti, le compagne mi aiutano tanto, in particolare quelle del reparto difensivo, così come il mister dei portieri”. Quando si trova in difficoltà, le compagne non esitano a darle consigli utili su cosa fare nelle varie situazioni. “Quando mi vedono in difficoltà, non esitano ad aiutarmi, consigliandomi la cosa migliore da fare.”
Nel corso degli anni, della sua carriera, Carola ha visto miglioramenti, in particolare nel gioco podalico e nella lettura delle situazioni in ‘uno contro uno’. “Nel corso del tempo, penso di essere migliorata molto, ma ci sono ancora delle aree in cui sento di dover lavorare”, afferma con sincerità. “Mi sento ancora insicura sulla lettura dei traversoni e sui posizionamenti in alcune situazioni”, ammette, segno di una grande consapevolezza dei suoi limiti. Tuttavia, è anche consapevole che il miglioramento arriva solo con il lavoro.
Come portiere, Carola deve anche imparare a gestire la pressione. “Durante i 90 minuti, cerco di focalizzarmi sul gioco e su ciò che sta accadendo, anche se non sempre è facile”, spiega. “Capita che a volte resti a guardare la partita senza essere mai coinvolta, quindi cerco di comunicare il più possibile con le compagne”, aggiunge, rivelando come la sua strategia per rimanere concentrata sia quella di interagire continuamente con il resto della squadra. Inoltre, ha un piccolo rito scaramantico che la aiuta a sentirsi a suo agio. “In partita devo sempre indossare i calzini ‘portafortuna’, perché altrimenti non mi sento io”, confessa, un dettaglio che fa sorridere ma che rivela anche quanto siano importanti per lei anche i piccoli gesti.
Guardando al futuro
Guardando al futuro, Carola ha le idee chiare. “Il mio obiettivo è quello di migliorarmi ad ogni allenamento”, afferma con convinzione. “Voglio arrivare a fine stagione con la consapevolezza di aver colmato le mie ‘lacune’”, aggiunge, indicando che il suo esordio non è certo un punto d’arrivo, ma solo un inizio. “La squadra vuole concludere il campionato nel miglior modo possibile, cercando di migliorarsi ogni giorno”, dice, trasmettendo l’ambizione di crescere insieme alle sue compagne. “Spero di riuscire a giocare in altre partite”, conclude, consapevole che ogni occasione è un’opportunità di miglioramento.
Infine, Carola dedica un pensiero a chi sostiene il calcio femminile. “È importante che ci siano persone che credono in questo movimento e che continuino a sostenerlo, riconoscendo i sacrifici e il lavoro che la società e le ragazze compiono ogni giorno”, afferma.
Con la sua determinazione e il suo impegno, Carola Verano è pronta ad affrontare il futuro con ambizione, consapevole che l’esordio in Serie B è solo un primo passo in una carriera che promette grandi soddisfazioni.









