Pareggio nell’intensa e divertente Milan-Fiorentina

Gara che promette scintille quella tra Milan e Fiorentina, valida per la seconda giornata della cosiddetta poule scudetto. Andata in scena alle 14:30 di domenica 26 marzo, la sfida vede numerose ex da entrambe le parti.

Formazioni

Milan (4-3-3): Giuliani, Árnadóttir, Fusetti, Nouwen, Andersen, Adami, Vigilucci, Grimshaw, Bergamaschi, Piemonte, Asllani.

Fiorentina (4-3-3): Baldi, Cafferata, Tortelli, Agard, Tucceri Cimini, Boquete, Severini, Jóhannsdóttir, Kajan, Longo, Mijatovic.

Primo tempo

Bastano 4 minuti per veder concretizzarsi il gran ritmo di partita: da centro area, su cross di Arnadottir, Vigilucci insacca con un destro nell’angolo basso. 1-0. La Fiorentina cerca una reazione che si riversa in un recupero palla sulla trequarti, dove Longo non riesce a sfruttare la palla filtrante e controlla male. Al 19′ intervento decisivo di Thrige Andersen, che si immola per murare il tiro di Cafferata in gran corsa.

È proprio quest’ultima che commette una grande leggerezza su passaggio di Arnadottir: vuole il controllo di petto, ma è troppo vicina ad Asllani, che le sfila la palla e approfitta dell’uscita da Baldi, che cerca di mettere una pezza. 2-0 al 21′. Sempre Cafferata vuole ripartire in avanti e guadagna il primo angolo per la Viola, pericoloso fino alla spazzata di Piemonte. Sempre il numero 18 milanista scarica un destro che si spegne di poco fuori allo specchio.

Imprecisione anche da parte della difesa di casa: Longo trova Mijatovic, la quale si trova tra i piedi una buona palla, tira cadendo e il suo mancino sfiora l’angolino alto. Ritmi elevati anche intorno alla mezz’ora. Al 38′ Kajan si rende pericolosa sotto porta, seppur circondata trova un varco per tirare e scomoda Giuliani, che si distende.

Secondo tempo

Milan – Fiorentina ricomincia sul 2-0. l’intensità della partita si abbassa rispetto alla prima frazione almeno per una decina di minuti. Al 58′ c’è uno schema da calcio d’angolo per le fiorentine, ma si conclude con un nulla di fatto. Le toscane cercano la costruzione, le milanesi la ripartenza. Squadre lunghe e cross in avanti caratterizzano questa parte di partita, con le rispettive difese che fanno guardia.

Buon affondo di Catena, appena entrata, al 67′, che cerca passaggi chiave e conquista un calcio di rigore. Entrata bene in partita. Boquete sfida Giuliani dal dischetto: estremo difensore spiazzato. 2-1 e la partita si riapre. La risposta del Milan arriva al 71′: Thomas dal fondo impegna Baldi che respinge lateralmente, è Dubcova a calciare da quella posizione e trovare deviazione e traversa.

Un minuto dopo, buon intervento del portiere viola su calcio d’angolo conquistato da Asllani. Al 73′ è Jackmon a fare un regalo alle rossonere: calcio di rigore conquistato da Thomas, trasformato da Piemonte, palla da un lato, portiere dall’altro. 3-1. Boquete riporta energia alla Fiorentina con un tiro che impegna Giuliani, ma l’estremo difensore non si fa superare.

Si smuovono i nervi al 78′, aumentano i cartellini e Piemonte guadagna un’interessate punizione di poco fuori dalla lunetta dell’area avversaria. Traversa piena di Nuowen. A 3 minuti dalla fine dei 90′, la Fiorentina si rifà avanti con il gol di Hammarlund su assist di Catena. Ancora partita in bilico, 3-2.

Terzo calcio di rigore della partita, questa volta in favore delle ospiti, Nouwen controlla con un braccio. Vero Boquete batte per la seconda volta Giuliani, che questa volta aveva intuito. 3-3 al 95′.

Partita spumeggiante Milan – Fiorentina, che termina in un pareggio ricco di emozioni e colpi di scena.

Una Risposta

  • Beh, Fiorentina, Milan e Inter sono fuori da tutto e tutti. Juve-Inter lo chiamano derby d’Italia infatti l’Italia è Piemonte e Lombardia tutte le altre non esistono. Torniamo alla partita Milan e Fiorentina la sagra degli errori difensivi. Prima Cofferati per la viola e papera di Giuliani in uscita. La fenomenale Piemonte questa volta la porta la vede su rigore, mentre con la Juve guardava il cielo se pioveva o era bello. Stanamente strano che poi di strano non c’è nulla. Beh, dai, su, quale centravanti non sogna di andare alla Juve? Brava la viola meritava di vincere hanno giocato meglio. Il gioco del Milan è scontato, è vecchio difesa e palla lunga, oggi però la difesa è stata un disastro mentre la Viola c’ha creduto e combattuto fino alla fine.

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