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Esclusiva CFITA: intervista a Vittoria Cattozzo

MAPA SPORTS AGENCY

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Vittoria Cattozzo, giovane centrocampista del Fratta Women, club che milita nell’Eccellenza veneta.

Vittoria, vuoi spiegarci in poche parole cosa rappresenta per te il calcio?

“Il calcio è la perfetta rappresentazione dello sport che unisce. È in grado di creare legami tra persone di qualsiasi generazione, incredibile il potere che può avere. Vivo per questo sport 24h al giorno, penso continuamente a giocare e a dare sempre il meglio in campo . Ho iniziato a giocare fin da piccola da sola, il mio compagno di giochi é sempre stato solo il pallone e fino ad ora non mi ha mai tradito.”

Quale credi sia quindi la persona che ha maggiormente influito sul tuo cammino calcistico?

“La persona che ha creduto più in me fino a questo momento è mia cugina. La nostra storia è molto simile, non per nostra volontà abbiamo iniziato a giocare molto tardi, lei è stata la prima persona con cui ho condiviso questa mia passione, posso definirla il mio braccio destro in tutto e per tutto, finalmente siamo entrambi parte di questo fantastico sport , il calcio ha rafforzato ancora di più il nostro legame, come dice una famosa citazione “se mai due furono una cosa sola, certo quelli siamo noi”, ci siamo sempre fatte forza a vicenda nei momenti belli e brutti, per questo qualsiasi cosa succeda, non potrò mai smettere di ringraziarla abbastanza.“

Quali sono i tuoi ricordi della prima partita con la tua squadra?

“Della prima partita ricordo ancora l’emozione dei primi passi in campo, se i miei piedi avessero potuto avere un volto sono certa che in quel momento stessero sorridendo anche loro insieme al mio viso. Un emozione indescrivibile. Fortunatamente non soffro la pressione del pubblico, quando entro in campo non sento e vedo nient’altro, mi concentro solo sulla partita, tutto il resto non esiste in quel momento.”

Dove preferisci giocare in campo e a quali modelli calcistici ti ispiri?

“Il mio ruolo preferito in campo è quello del centrocampista, secondo me è di fondamentale importanza, un buon centrocampo vince le partite. Gli elementi fondamentali sono la tecnica, la visione di gioco e il tiro. Se dovessi fare il nome del mio idolo ora non lo saprei, avrei davvero tanti nomi in testa. Alessandro del Piero, Pavel Nedved, Luka Modric, Lionel Messi, Carlos Tevez e tanti altri, amo i giocatori che spaccano le partite.”

Quale ritieni sia la parte più bella di essere una calciatrice?

“Essere anche solo definita calciatrice è per me un onore, non desidero altro che giocare. Di fondamentale importanza è sicuramente il sacrificio, l’umiltà e la testa, senza questi non vai da nessuna parte.”

Vuoi raccontarci le tue sensazioni quando sei stata contattata dalla tua nuova agenzia, MapaSportsAgency, e cosa ti aspetti da loro?

“Quando MapaSportsAgency mi ha contattato non ci credevo, è stato incredibile. Ho pensato alla professionalità dimostrata durante la chiamata, mi ha motivata a impegnarmi ancora di più sia dentro che fuori dal campo. Sono felice di iniziare questo percorso con questa grande famiglia, darò tutto per crescere insieme. Ho scelto MapaSportsAgency per le idee nel chiare fin da subito e per tutto lo staff che si è reso fin dall’inizio disponibile in tutto e per tutto 24h, non ti fanno mai sentire sola nel percorso calcistico che stai svolgendo. Da MapaSportsAgency mi aspetto di continuare a lavorare e crescere insieme con umiltà, per raggiungere più obbiettivi possibili.”

Quali sono, ad oggi, i tuoi obiettivi?

Vivo giorno per giorno, la frase che più mi rappresenta è “l’ossessione batte il talento”. Penso che il duro lavoro ripaghi sempre e questo è quello che ho intenzione di fare, il mio obbiettivo è dare sempre il meglio di me per qualsiasi cosa, partite e allenamenti.”

Vittoria, aiutaci a dare un calcio alle violenze di genere e alle discriminazioni per chiudere quest’intervista.

“Credo che il calcio sia di tutti, anzi sono convinta al 100% che sia così. Non esiste chi può e chi non può, uomini e donne sono uguali, è ingiusto discriminare una ragazza che fa calcio solo perché è ritenuto uno sport maschile. È ora di aprire gli occhi e abbattere questi pregiudizi basati sul nulla.”

Ringraziamo moltissimo Vittoria Cattozzo per la disponibilità e la sua agenzia con la società per aver reso possibile quest’intervista.

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