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Juventus-Lione: Bonansea risponde ad Horan

All’Allianz Stadium una grande Juventus pareggia in rimonta contro le attuali campionesse d’Europa del Lione grazie a una grandissima prova di carattere che le ha spinte a recuperare lo svantaggio iniziale.

Primo tempo

Le campionesse d’Europa in carica recuperano in extremis Cascarino per cui tendono a focalizzare il proprio gioco proprio sulla destra cercando pure il sostegno della centrocampista destra, cioè Horan e il terzino di competenza Cayman.

Tale tattica unita agli ingressi dalle seconda linea di Van de Donk che, in certe occasioni assume il ruolo di quarta attaccante, hanno destabilizzato in un primo momento la difesa juventina.

L’olandese ha costretto in almeno due occasioni, un colpo di testa e una conclusione dalla distanza, Peyraud-Magnin a smanacciare per salvare la barca.

Il vero problema della Juventus, per fortuna fino a metà del primo tempo, è causato da errori individuali e collettivi in fase di impostazione e in quella difensiva.

Al 23′ arriva il picco delle leggerezze, quando, Gunnarsdottir non esce su Renard all’interno della metà campo bianconera e in questo modo il capitano delle francesi fa partire l’azione. Nel mentre la linea difensiva è mal posizionata per cui la sfera la supera tranquillamente e in più Peyraud-Magnin esce in anticipo aprendo totalmente lo specchio a Horan pronta a segnare il vantaggio.

Dopo il gol avversario le ragazze di Montemurro provano a rispondere in particolare con le sue attaccanti esterne Bonansea e Beerensteyn, molto brave a scambiarsi spesso la posizione per non concedere un riferimento alle avversarie.

La giocatrice olandese della Juventus tenta in due occasioni simili a far tremare la porta delle francesi: corsa sulla fascia, dribbling secco sulla marcatrice e conclusione in porta, ma Enlder amministra tranquillamente.

Seppur la  pressione e la continuità degli attacchi delle padrone di casa sono notevolmente aumentati, quest’ultime tendono ad essere ancora un po’ troppo imprecise regalando potenziali occasioni al Lione.

Sicuramente la più pericolosa nelle file delle francesi è proprio Cascarino che, seppur non è al 100% ed è appena rientrata dopo un mese di stop, continua a far girare la testa a Boattin e in generale alla difesa bianconera.

Dalla parte delle campionesse d’Italia il momento chiave per la loro ribalta è l’infortunio di Egurrola al 42′ causato dall’uscita del suo portiere e dalla caduta della compagna Cayman.

Con l’ingresso forzato di Sombath, difensore centrale di grande potenzialità però giovane e inesperto, la Juve ha cominciato ad attaccare più non posso cercando di sfruttare proprio la gioventù della giocatrice dell’Olympique, ma senza trova la rete.

Secondo tempo

La squadra di casa è tornata in campo con la grinta vista negli ultimi minuti della prima frazione, pronta a mettere sul terreno di gioco il 100% per segnare il pareggio.

Il primo brivido arriva pochi minuti del secondo tempo, con Grosso, vista poco in fase offensiva nei precedenti quaranta cinque minuti, brava ad approfittare dello spazio libero e calciare in missile verso Endler, ma la sfera sfiora la traversa.

La conclusione della canadese è il preludio del pareggio della Juventus. Al 52′ Bonansea decide di mettersi in proprio, scartando qualsiasi giocatrice del Lione davanti a lei, per poi mettere un pallone teso in mezzo all’area. La sfera viene toccata da Malard rimasta ingenuamente dietro e la sfera finisce nella propria porta.

Il pareggio non carica solo i tifosi presenti allo Juventus Stadium, ma pure le giocatrici stesse, che, sulle ali dell’entusiasmo provano a cercare il sorpasso.

La principale condottiera dell’attacco juventino diventa Girelli che, minuto dopo minuto, comincia ad infastidire la coppia delle centrali avversarie molto spesso costrette a staccarsi e a lasciare un bel buco in mezzo all’area per cercare di seguire l’attaccante italiana.

Inoltre la differenza in fase offensiva la fa pure Bonfantini, subentrata a Bonansea, poiché grazie alla sua rapidità e alla sua grande abilità nel puntare l’avversario mette alle corde costantemente Bacha e Cascarino.

L’Olympique Lyonnais non è sparito, anzi, piano piano comincia a riuscire fino a stabilirsi definitivamente nella metà campo avversarie per l’ultima mezz’ora di gara.

Le occasione per le francesi fioccano da qualsiasi parte del campo, da destra a sinistra passando per vie centrali. Malard ha l’occasione giusta per farsi perdonare per l’autogol, ma nel momento di colpire la sfera con la testa sbagli il tempo e manca la palla per poco.

Nelle ultime battute Girelli e Bonfantini possono completare il sorpasso, ma in entrambe le opportunità non riescono a concludere in porta.

Al termine dei minuti di recupero la direttrice di gara fischia la fine del match ed entrambe le squadre escono dal campo un punticino che ha valori completamente differenti.

Per il Lione  questo pareggio vale poco e veramente potrebbe essere decisivo per un suo passaggio o no del turno, mentre alla Juventus il risultato finale va più che bene, sia per come si era messa la gara all’inizio, sia per aver conferito alle giocatrice la giusta consapevolezza che questa squadra è al livello dei più forti club d’Europa.

JUVENTUS – LIONE 1-1

Marcatrici: Horan (L) 23′, Malard (L) AUT 52′

Juventus: Peyraud-Magnin; Lenzini (Nilden 77′), Salvai, Sembrant, Boattin; Gunnarsdottir (Caruso 70′), Junge-Pedersen (Cantore 88′), Grosso; Bonansea (Bonfantini 69′), Girelli, Beerensteyn (Cernoia 70′) . All.Montemurro

Lione: Endler; Cayman, Henry, Renard, Bacha; Horan, Egurrola (Sombath 42′), Van de Donk; Cascarino (Morroni 82′), Malard, Le Sommer (Brunn 66′). All. Bompastor

Ammonizioni: Egurrola (L) 23′, Van de Donk (L) 50′, Brunn (L) 79′, Bacha (L) 81′,

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