Il Como ottiene la prima vittoria in A

Allo Stadio Ferruccio di Seregno (MB) va in scena una partita divertente fra il Como e il Parma: la sfida viene vinta dalle lombarde che si impongono per 4-1.

Il primo squillo della gara è comasco: Pavan con un gran dribbling si libera di tre avversarie in un colpo solo e batte a rete, superando Capelletti per l’1-0 delle padrone di casa. Il Parma reagisce immediatamente, e pochi minuti più tardi Pirone impegna Korenčiová, che respinge coi pugni. Due minuti dopo arriva il pareggio delle crociate: Brenn perde un pallone sanguinoso a centrocampo, che gli viene soffiato da Arrigoni, che serve Acuti. Davanti a Korenčiová la numero 17 ducale non sbaglia e riporta la situazione in parità: 1-1.

Il Como torna a farsi vedere quasi subito dalle parti di Capelletti: Kubassova con un tiro da fuori non inquadra la porta. Sulla mezz’ora Borini raccoglie un tiro respinto di Hilaj e conclude a rete, ma si coordina male e non crea alcun problema al numero 1 crociato.

A cinque minuti dalla fine del primo tempo Pirone non inquadra la porta, e anzi, calcia altissimo sopra la traversa al termine di un’ottima azione confezionata dal Parma. Poco più tardi Kubassova con un gran destro non riesce a centrare il bersaglio, seguita da Borini che su azione personale si libera di Giovana Maia e conclude, conquistando però soltanto un corner: dal seguente calcio d’angolo Beccari col destro impegna Capelletti.

Il primo tempo si chiude su risultato di 1-1.

Il secondo tempo si apre con un calcio di rigore in favore del Como: Giovana Maia, già costretta ad uscire dal campo per diversi minuti nel primo tempo dopo un fortuito scontro di gioco con Karlenäs, mentre cerca di liberare l’area si scontra in un testa contro testa con Kubassova e l’arbitro indica il dischetto. Ad avere la peggio è proprio la portoghese, che viene portata via in barella: dagli undici metri si presenta Rizzon, che non sbaglia e sigla il rinnovato vantaggio per la sua squadra. 2-1.

Il Parma ha un’ottima occasione per pareggiare dopo circa dieci minuti: la neoentrata Martinovic serve Arrigoni che, davanti a Korenčiová, a mezzo metro dalla linea di porta calcia clamorosamente alto sopra la traversa. Poco dopo, sempre Arrigoni è protagonista di un tiro-cross insidioso, che però non si concretizza: la difesa di casa libera l’area.

Il Como risponde con un’occasione creata da Kubassova, che mette in mezzo un pallone sul quale Di Luzio non arriva per un soffio.

A sei minuti dalla fine il Como cala il tris: in un’azione da manuale Pastrenge apre per Di Luzio, che mette in mezzo un pallone sul quale arriva Kubassova, che supera Capelletti in uscita. 3-1.

Di Luzio è ancora protagonista cinque minuti più tardi, quando a pochi istanti dal novantesimo, su suggerimento sempre di Pastrenge, serve la neoentrata Vivien Beil che, di sinistro, supera Capelletti. 4-1.

Nel pieno dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Rizzon stende Pirone in area. Dal dischetto si presenta proprio la numero 9 e capitano delle crociate, che però si fa ipnotizzare da Korenčiová, che respinge la sua conclusione.

Scaduti i minuti di recupero, termina così la partita: il Como domina il Parma e vince 4-1, guadagnando la prima, storica, vittoria in Serie A.

Formazioni:

Como (4-3-3): Korenčiová; Brenn, Kravets (34 pt. Cecotti), Rizzon ©, Borini; Karlenäs, Hilaj (31 st. Beil), Picchi (20 st. Di Luzio); Beccari, Kubassova, Pavan (20 st. Pastrenge). All. Sebastián De La Fuente 

A disposizione: Beretta, Lipman, Cavicchia, Pastrenge, Beil, Rigaglia, Cecotti, Di Luzio, Carravetta.

 

Parma (4-2-3-1): Capelletti; Marchão, Giovana Maia (2 st. Martinovic), Cox, Heroum; Benoît, Silvioni (30 st. Farrelly); Arrigoni, Acuti, Santoro (35 st. Bardin); Pirone ©. All. Fabio Ulderici 

A disposizione: Ciccioli, Williams, Bardin, Tinti, Verrino, Farrelly, Martinovic

 

Reti: 4 pt. Pavan (C), 17 pt. Acuti (P), 4 st. rig. Rizzon (C), 39 st. Kubassova (C), 42 st. Beil (C).

Ammonizioni: 10 st. Santoro (P), 40 st. Martinovic (P), 40 st. Kubassova (C)

Espulsioni: 27 st. Ulderici (P) per proteste

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