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Esclusiva CFITA – Le parole di Bartoli e Spugna dopo Roma-Empoli

Una grande prestazione che corona il percorso fino ad ora impeccabile della Roma in Coppa Italia. Non basta un Empoli battagliero per fermare la corazzata giallorossa di Mister Spugna, sempre più in assetto da Champions, che conquista la seconda finale in due anni. Ai nostri microfoni hanno parlato Elisa Bartoli, capitano giallorosso, e mister Alessandro Spugna.

Parla per prima la numero tredici, commentando la sfida appena giocata.

“È stata una partita difficile, sapevamo di doverla chiudere con determinazione. L’importante è averla portata a casa. Arrivare per due anni di seguito in finale è una grande cosa, ora dobbiamo andarla a giocare fino in fondo.”

Riguardo all’eventuale finale contro la Juventus, il capitano della Roma parla così

“Prima di parlare di Juve in finale dobbiamo aspettare la partita di ritorno, il calcio è strano. Il Barcellona ha vinto 6-0 ed è passato (6-1, con il riferimento alla gara contro il PSG del 2017 n.d.r.), quindi aspetto domani. Sarà certamente una bellissima finale.”

Poi l’elogio alla squadra per le prestazioni durante la stagione e il lungo percorso che sta portando a grandissimi risultati.

“Anche quest’anno abbiamo fatto tanti acquisti, riusciamo ad essere sempre più consapevoli della nostra forza e certamente sta crescendo la fame. Vincere aiuta a vincere. Dopo 4 anni e tutto il percorso fatto sapere che sabato potremmo esser in Champions da felicità. Dobbiamo tenere la concentrazione giusta però. Il nostro progetto sta crescendo anno dopo anno, questo è l’importante.”

Infine un commento sul granitico gruppo che rappresenta, dallo staff alle compagne, tutti disposti a dare il tutto per tutto nel nome della squadra.

“Siamo tutte importanti, nessuno deve sentirsi fuori da questo gruppo. Mai come quest’anno hanno giocato tutte tra infortuni e covid, e tutte danno il massimo, anche in allenamento dove alziamo sempre il livello. Avere venticinque persone dietro è una forza in più, speriamo che le ragazze continuino a lavorare così, con grande convinzione.”

Le parole dell’allenatore dela Roma

Mister Spugna ci concede un commento sulla prestazione e la posizione in campo molto duttile e avanzata di Soffia, in gol.

“Sicuramente avere giocatrici che interpretano posizioni in campo differenti da possibilità in più. Oggi Angelica ha fatto una grande gara sia da quinta che da quarta. Questo deve essere il laitmotiv della squadra, saper coprire e interpretare ruoli in maniera differente. Oggi dovevamo dare equilibrio, con Serturini dall’altra parte era fondamentale.”

Parla poi delle sue sensazioni in vista del traguardo Champions

“La Champions è ad un passo. Dobbiamo mantenere la concentrazione alta, ma abbiamo grande consapevolezza dei nostri mezzi come dimostrano le prestazioni. Oggi abbiamo gestito, loro hanno creato ma siamo sempre state attente. Sabato dovremo giocare nello stesso modo, e anche il pubblico come oggi ci spingerà verso l’obiettivo.”

Spugna spiega anche quello che è l’atteggiamento della sua squadra in ogni partita.

“Non potevamo pensare di gestire la partita dando la palla a loro, quella la vogliamo noi e la vogliamo sempre. Oggi non era chiusa la partita, le variabili sono sempre infinite; siamo state brave a limitarle, poi il primo gol è stato bellissimo per lo sviluppo, il secondo nasce da palla inattiva, comunque abbiamo sempre creato moltissimo e potevamo fare molti più gol.”

Per tranquillizzare i tifosi della Roma presenta anche le condizioni di Serturini, Haavi e Glionna. Secondo il mister, la sua squadra non ha un’emergenza sugli esterni.

“Serturini aveva crampi. Per quanto riguarda Haavi la dovremmo valutare bene in settimana, Glionna sta recuperando, dobbiamo studiarla bene. Angelica sugli esterni ha fatto molto bene, Borini può dare alternative, anche Mijatovic può giocare quella zona di campo.”

Alla domanda su quanto sia importante dominare e creare sempre calcio, risponde infine così.

“Quando hai giocatrici brave è facile, loro hanno personalità, consapevolezza, mentalità e voglia di arrivare lontano. Oggi non abbiamo vinto nulla, mettere la ciliegina sulla torta in finale sarebbe importantissimo.”

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