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Guagni sale in cattedra e un grande Milan vince 4-0 sulla Sampdoria

Il Milan è alla ricerca di conferme delle ultime grandi prestazioni consumate in Serie A. Una squadra di fatto rivoluzionata in attacco dopo il mercato invernale e con un disperato bisogno di punti per conquistare la zona Champions. La Sampdoria però, sulla carta, è tutt’altro che un’avversaria facile da battere. Cincotta ha dimostrato molto spesso di essere una spina nel fianco anche per i top club del nostro campionato.

Il primo tempo del match presenta poche parole per esser descritto, fin dai primi minuti, in un modo diverso che non sia di dominanza territoriale rossonera. Fin dalle prime azioni del Milan viene coinvolto il portiere blucerchiato, costretto a rispondere alle offensive di Thomas e Grimshaw prima, oltre che di Piemonte in un secondo momento. Se nei primi 15′ Tampieri riesce a scongiurare lo svantaggio delle sue, al 21′ non può nulla sulla testata di Thomas. Assist di Guagni con il contagiri, con l’Azzurra che sembra decisamente esser entrata nei dinamismi di Ganz.

Devono passare solo dieci giri di orologio prima che il Milan riesca a raddoppiare sulla squadra ospite. Questa volta ci pensa Bergamaschi a sfruttare la palla al bacio di Guagni, che su quella fascia è una furia, altro che treno. La Sampdoria di Cincotta va in bambola completamente; e, senza riuscire a reagire, vede trafitta Tampieri per la terza volta nel giro di tredici minuti. Si toglie la gioia del gol anche Martina Piemonte, che con un’altra testata riesce a superare Tampieri in qualche modo. Il cross, tanto per cambiare, arriva sempre dalla destra con TrenitAlia. La Sampdoria è costretta a tornare negli spogliatoi stordita dagli attacchi rossoneri contrastati con grandissime difficoltà dalla difesa. 

Milan-Sampdoria, secondo tempo 

Le squadre rientrano in campo con l’idea di una partita già quasi definitivamente indirizzata. Difficile per la Samp trovare le forze per rispondere ad un primo tempo come quello del Milan. Nell’altra metà del campo poi è altrettanto difficile potersi aspettare un atteggiamento particolarmente aggressivo a fronte di un lavoro già compiuto di fatto per buoni tre quarti.

Ne scaturisce un secondo tempo meno denso di gol e di emozioni, dove le rossonere di Ganz continuano comunque a creare diverse occasioni. La prima del secondo tempo esce dalla testata di Laia Codina, che prende la traversa piena favorendo l’intervento di Piemonte; dopo un po’ di confusione però Tampieri e Fallico sistemano la spinosissima situazione. Probabilmente la più grande occasione della Sampdoria però esce proprio dai piedi della centrocampista classe ’99: a seguito di una gran botta da fuori area, è solo la grande risposta di Giuliani a negare l’accorcio alla squadra di casa.

Dopo diverse situazioni offensive discretamente affrontate dalla squadra di Cincotta (e una seconda traversa per il Milan dai piedi di Miriam Longo), le rossonere trovano anche la situazione propizia per calare il poker. Praticamente a partita finita Thomas riesce a togliersi anche la soddisfazione della doppietta, questa volta l’artefice della rifinitura è però Greta Adami.

Triplice fischio e Milan che porta a casa i tre punti con un filo di amaro in bocca visto il risultato sull’altro campo, dove l’Inter è riuscito a recuperare una complicata partita contro la Lazio di Catini. Per la Sampdoria è un brutto scivolone, ma vista la grande stagione di Cincotta e delle sue facilmente perdonabile, soprattutto se si valuta l’entità della rosa contrapposta.

MILAN (3-4-3): Giuliani; Codina, Fusetti, Agard; Guagni, Grimshaw (87′ Selimhodzic), Adami, Tucceri (70′ Andersen); Bergamaschi (70′ Longo), Piemonte (85′ Stapelfeldt), Thomas. Allenatore: Ganz.

SAMPDORIA (3-5-2): Tampieri; Auvinen, Spinelli, Pisani, (60′ Helmvall); Novellino, Fallico, Wagner, Seghir (60′ Martinovic), Giordano; Martinez (82′ Berti), Tarenzi. Allenatore: Cincotta.

Marcatrici: Thomas M (21′), Bergamschi M (31′), Piemonte M (34′), Thomas M (92′).

Ammonizioni: Adami M (91′)

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