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Top 11 12°giornata Serie A Timvision

Top 11

Formazione di giornata (4-3-3): Aguirre; Di Marino, Guagni, Philtjens, Thrige Andersen; Bergamaschi, Dubcová, Cernoia; Bonansea, Clelland, Dompig.

A disposizione: Lemey, Cetinja, Tucceri Cimini, Linari, Vigliucci, Seghir, Tarenzi, Haavi. 

 

Aguirre: realizza interventi precisi ed è pronta in ogni situazione pericolosa. Sul gol subito non può nulla, in tutte le altre occasioni invece non si fa sorprendere, sia nelle uscite alte che nelle parate.

Di Marino: in una parola, decisiva. Dà un forte appoggio sia in difesa che in attacco, prima prendendo una traversa da far tremare l’impianto, poi salvando sulla linea un gol praticamente fatto (sottomisura e a portiere imbattuto) da parte di Portales Nieto.

Guagni: recupera un gran numero di palloni la numero trentasette rossonera e il serve alle compagne per  impostare le azioni offensive. Il gol segnato al 29′ ha impreziosito la sua prestazione in campo. 

Philtjens: recupera energicamente un gran numero di palloni e gestisce la difesa in maniera precisa e puntuale. Segna anche un gol su un assist di tacco di Cantore. 

Thrige Andersen: incontrollabile la calciatrice danese che fornisce ben tre assist alle compagne, rendendosi fondamentale in fase di costruzione.

Bergamaschi: segna il gol che apre le marcature e detta i ritmi alla sua squadra. Buon rientro in campionato per la capitana delle rossonere

Dubcová: partita strabiliante della centrocampista, crea molte azioni pericolose e fornisce l’assist vincente a Clelland in occasione del quinto gol. Segna anche l’ultimo gol delle neroverdi con un pallonetto che scavalca Tasselli.

Cernoia: segna un gol e provoca l’autogol di Cetinja. Disputa una gara di grandissima sostanza.

Bonansea: è semplicemente ovunque. È la più pericolosa delle bianconere per novanta minuti e segna la rete che sancisce il poker sulle campane. 

Clelland: splende per tutta la partita, segna quattro gol e cerca più volte anche l’assist per le compagne.

Dompig: bravissima a rimanere fredda davanti a Lind e a portare avanti l’Empoli.

 

A disposizione:

Lemey: non può nulla sul colpo di testa di Sabatino, ma risponde presente quando è chiamata in causa. Respinge due tiri insidiosi di Boquete e Giacinti.

Cetinja: si è riscattata dall’autogol con ben due tiri dal dischetto parati, a Rosucci e Zamanian. Compie anche alcuni interventi notevoli

Tucceri Cimini: si destreggia bene sulla fascia la numero ventisette, creando molte occasioni. Mette in rete il poker rossonero.

Linari: una guerriera per 98 minuti. Combatte su ogni pallone e segna un rigore pesantissimo che consegna i tre punti alla Roma.

Vigliucci: lì a sinistra tocca una quantità innumerevole di palloni, e le azioni offensive iniziano principalmente da lei. Tra tutti i nuovi acquisti della Lazio sicuramente l’ex giallorossa è quella che ha dimostrato di più all’esordio.

Seghir: sulla fascia sinistra fa faville. Aiutata anche da un approccio più offensivo di Vigliucci, riesce comunque ad esaltarsi per buona parte del match, poi trova anche il gol nel secondo tempo che lascia maggiore tranquillità alle sue. Per battere da fuori area Öhrström bisogna avere un buon mancino, ed è il caso dell’attaccante blucerchiata.

Tarenzi: onnipresente nelle azioni maggiormente pericolose della sua Sampdoria. Si presenta in attacco sia con azioni personali che con assist illuminanti, come quello di tacco per Giordano nel primo tempo, non le serve il gol per entrare nelle migliori.

Haavi: pericolosa ogni volta che prende palla e scatta sulla fascia sinistra. Serve l’assist per il pareggio romanista.

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